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27 SET 2016

Fieracavalli 2016

Storia del cavallo Frisone

Il Frisone vanta di una origine molto antica, le prime testimonianze su questa razza, vengono dai romani, che lo incontrarono quando l'impero si espanse fino alla costa nord atlantica d' Europa.

I legionari romani descrivevano però il Frisone come un animale dall'aspetto particolarmente sgraziato, sebbene già allora gli si riconosceva un carattere ed una disponibilità al lavoro, eccezionali, e il suo mantenimento non richiedeva una spesa eccessiva, anche per questo fu molto apprezzato in Europa. La pesantezza della fisionomia di questo cavallo, come accade nelle razze nordeuropee era dovuta ad una selezione mirata, in grado di svolgere lavori molto pesanti, come quello di trainare i tronchi di quercia delle grandi foreste, con il passare del tempo, le esigenze di questi popoli cambiarono, cambiò però anche l'aspetto del Frisone. Nel medioevo divenne cavalcatura preferita dei cavalieri in armi, tra cui i migliori soggetti vennero selezionati come cavalli da guerra, perché era difficile trovare un cavallo in grado di portare il peso di un cavaliere con armatura, e nello stesso tempo essere agile e veloce a districarsi su terreni impervi e disastrati per questo venne utilizzato il Frisone.

Al ritorno dalle Crociate, vennero catturati cavalli Arabi ed Andalusi, che in parte influenzarono la linea del Frisone, ma senza modificarne la struttura e la caratteristica, ma solo ingentilendolo nelle forme e rendendolo ancora più bello, tanto che venne utilizzato dai nobili come elegante cavallo da carrozza.

Nel 1700 ritornarono ad essere cavalli da traino e da sella, ma nel XIX secolo comparve la moda delle corse al trotto, e proprio per il suo trotto rapido ed allungato, lo portò ad ottenere buoni risultati nelle competizioni. Questo però spinse gli allevatori a "creare" dei cavalli più leggeri, tanto da deteriorare la razza, creando degli squilibri sulla purezza dei soggetti.

Sotto questa veste di Trottatore, influenzò altre razze, il sangue del Frisone " scorre " nell'Hacney, razza da tiro leggero, migliorò anche razze da tiro pesante, come nell'Oldemburg, il Wurtemberg, nello Schire nel Dole Gubdransdal, Orlov, perciò parecchie razze del centro Nord Europa. 

 Nel 1879 si unirono 22 allevatori e si istituirono in un’associazione, dove in un libro si determinava la qualità della pura razza Frisona. Gli stalloni iscritti allo Stud Book della razza erano veramente pochissimi. Un cavallo con un passato così popolare, che agli inizi del XX secolo, più precisamente nel1913, nella sua area tradizionale dall'allevamento, rischiò l'estinzione, sopravvissero solo tre importanti stalloni, (PRINS 109 -ALVA 113 -FRISO 117) a difendere i valori di questa razza. Fortunatamente un gruppo di allevatori mise a disposizione le loro fattrici, per salvaguardare e proteggere geneticamente questi stalloni, facendo nascere cavalli con caratteristiche fisiche e psicologiche dei loro antenati.

Nel secondo conflitto mondiale, in Olanda,quando finirono i carburanti, contadini e commercianti, tiraronofuori dai magazzini carri e calessi, affidandosi ancora una volta ai loro FRISONI.

Nel 1954 fu fondata una nuova associazione, che si fregiò dell'appellativo " reale ". Questo appellativo venne assegnato dalla Regina Vittoria. Il nome della razza deriva dalla sua terra di origine, la Frisia, regione dell'Europa nord occidentale, dove alla fine del XIII SECOLO la Frisia fu assorbita nella contea dell'Olanda, (Paesi Bassi) dove viene allevato. Viene allevato anche in Germania, Scandinavia, Danimarca, e in molti stati del mondo, tutt'ora gli allevamenti in Italia sono pochissimi

Anche nella lontana America, Australia, Sud Africa è presente una associazione di razza, (come in altre 22 Stati, compresa l'Italia, a cui fa capo la Friesian Horse Italia, unica associazione riconosciuta) questo significa che il Frisone è molto apprezzato. Un tempo erano i cavalli che trainavano i carri funebri, oggi sono molto presenti negli spettacoli equestri ma è anche molto apprezzato come cavallo da Dressage, dove in Olanda è a livelli molto alti.

 

A cura della Friesian Horse Italia
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