Fieracavalli, una storia lunga più di un secolo

Il DNA di Verona e di Veronafiere è intrinsecamente legato a Fieracavalli

Una storia lunga più di 100 anni, scritta e cucita addosso ad un unico protagonista, il cavallo. Questo il passato, il presente e il futuro di Fieracavalli, oggi manifestazione di riferimento nel panorama equestre con un percorso scandito da importanti traguardi, tutti raggiunti al fine di trasformare una semplice fiera semestrale di cavalli in un evento di portata internazionale.

Atto di nascita di Fieracavalli la delibera del 28 dicembre 1897, con cui la Civica Amministrazione di Verona approva ufficialmente l’istituzione di due fiere annuali dei cavalli della durata di tre giorni l’una, a partire dal secondo lunedì dei mesi di marzo e ottobre. In soli tre mesi l’area fieristica è pronta, situata tra Piazza Bra, la Cittadella, i Palazzi della Gran Guardia e del Pallone, una cornice che eleva per 3 giorni il mondo rurale a cuore pulsante della vita cittadina.

Il successo della Fiera di Marzo, del 1898, fu testimoniato dalla grande affluenza di mercanti, visitatori e compratori, oltre al fatto che gli 800 box predisposti risultarono insufficienti a contenere i cavalli provenienti da ogni parte d’Italia e da molti Paesi europei.

Da quel 1898 la strada per Fieracavalli è tutta in salita, ma ricca di importanti soddisfazioni: nel 1906 è il re Vittorio Emanuele a visitare la manifestazione, nel 1924 il principe Umberto di Savoia, nel 1921 Tazio Nuvolari dopo aver vinto la Coppa Verona.

La svolta è datata 1930 quando si costituisce l’Ente Autonomo per le Fiere di Verona e la Fiera di marzo si trasforma in Fiera Internazionale dell’Agricoltura e dei Cavalli: un contenitore di eventi, informazioni e novità, dove il commercio di cavalli, l’agricoltura e le varie specializzazioni del settore trovano l’occasione perfetta per farsi conoscere al grande pubblico, contribuendo a far crescere la manifestazione tanto da decretarne l’ammissione all’Union des Foires Internationales (UFI).

 

 

Verona si impone come punto di riferimento per la crescita mercantile e tecnica del settore primario in Italia e nemmeno la guerra riesce ad arrestare l’ascesa della città scaligera. Nel 1940 il successo della Fiera dei Cavalli fu tale che si dovette concludere l’evento con un giorno di anticipo, poiché furono venduti tutti i 6000 cavalli presenti, con un giro d’affari pari a 22 milioni di lire dell’epoca.

Con gli anni il cavallo si nobilita, trasformandosi da semplice mezzo di trasporto a quadrupede prezioso, in una vera e propria passione ludico-sportiva.

Nel novembre del 1976 Fiera Cavalli si reinventa in Fiera dei Cavalli e Salone delle Attrezzature e Attività Ippiche. È così che i visitatori di questa edizione si ritrovano a vivere il mondo equestre nella sua totalità, tra abbigliamento tecnico, mangimi, veterinari, trekking fino all’ippoterapia. Una scelta che si è mantenuta nel tempo, che ritroveremo anche in questa edizione, perché Fieracavalli con i suoi padiglioni, le sue competizioni, i suoi espositori vuole dipingere nel modo più fedele possibile il tanto variegato mondo del cavallo.

La sempre viva intraprendenza dell’evento ha raggiunto l’internazionalità nel 2001, ospitando per la prima volta l’unica tappa italiana della FEI World Cup (Coppa del Mondo di Salto ad Ostacoli) facendo arrivare nella città scaligera i più importanti cavalieri al mondo. Oggi il Jumping Verona compie 15 anni e si conferma uno degli appuntamenti più attesi di Fieracavalli, capace di incantare bambini, adulti e professionisti. 

 

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