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09 NOV 2019

Fieracavalli 2019

Parareining

Cavalieri con disabilità fisiche e mentali protagonisti a Fieracavalli in una disciplina che sa tanto di film western.

Non c’è John Wayne, non ci sono sparatorie, né cowboy con la sigaretta a fior di labbra, ma undici atleti il cui sogno è arrivare un giorno a disputare le Olimpiadi. È dressage puro ma con un tocco yankee.

 

Padiglione n.12, parte da Roma l’iniziativa della scuderia Elementa che a Verona sfoggia un programma denso di appuntamenti (al centro la premier di Elementa Master con montepremi di 300 mila dollari). La gara dedicata al parareining è una dimostrazione di forza e determinazione. “Hanno partecipato 11 binomi provenienti anche da Inghilterra e Francia. Si è imposto Paolo Pettena, un atleta non vedente”, riassume Alessandro Pavoni responsabile Fise della disciplina. Ed è soddisfatto. “La prima gara in Italia dedicata al parareining si è svolta un anno fa, con la prova di Campionato italiano durante Futurity e sempre a Cremona tra poche settimane si terrà la seconda edizione con un numero di partecipanti quasi doppio, arrivati in finale dopo aver superato le selezioni regionali”. Una disciplina che ha trovato una sua strada. “Siamo partiti in ritardo rispetto ad altri Paesi, ma c’è la volontà di crescere velocemente. Basandosi sul livello di difficoltà, sono cinque le categorie per i disabili fisici, tre per i disabili cognitivi. Devono eseguire figure con i cavalli al passo, al trotto o al galoppo”. Chi vince? “Vengono valutate fluidità e controllo ed entrano in gioco le penalità. Un esercizio in programma è lo sliding stop, ad un certo punto della corsa il cavallo blocca le zampe posteriori, continuando a scivolare sulle anteriori. Un esercizio impegnativo, ma i cavalli da reining sono portati per loro natura verso questo tipo di attività. Abili nei movimenti laterali, capaci di stare al centro della mandria, venivano usati per gestire il bestiame”.

 

In programma al padiglione 12 anche una gara di freestyle con Gina Schumacher con un numero dedicato alla Ferrari e Gennaro Lenti, il super premiato cavaliere coach di Sylverster Stallone nell’ultimo episodio dedicato a Rambo.

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