Verona: una città unica

Respirarne la bellezza, il fascino, la storia per poi essere incapaci di dimenticarsene. Questo è l’effetto che fa Verona.

Una città densa di cultura e di arte, che la rende un gioiello prezioso per il nostro Paese, un gioiello da proteggere e custodire con cura Città grandiosa con l’Arena, tempio della musica e dello spettacolo, diviene più intima e misteriosa grazie ai suoi vicoli stretti, affollati di giorno, silenziosi di notte, veri e propri ponti tra i punti nevralgici della città. Passeggiando per il centro storico si rimane incantati dall’armonia delle culture diverse, dagli scorci inaspettati, dal perfetto connubio tra la modernità delle vie dello shopping e le origini romane, i palazzi rinascimentali, le imponenti fortificazioni di una città capace di lasciare senza parole.

Verona sinonimo di musica e amore, grazie ai suoi principali monumenti che hanno generato ed alimentato la sua fama mondiale, rendendola ogni anno meta prediletta da parte di migliaia di turisti. Piazza Bra, cuore pulsante della città, fa da cornice al tempio cittadino della musica: l’Arena. Terzo anfiteatro romano per grandezza, può contenere fino a 20.000 persone, forse la popolazione totale della città nel I secolo d.C., periodo in cui venne realizzato il monumento. Costruita con la tipica pietra della Valpolicella, l’Arena ha subito gravi danni a causa del terremoto del 1117, mentre in epoca veneziana, attorno al XVI secolo, venne restaurata. Considerata il più importante anfiteatro per l’opera lirica al mondo, negli anni ha teso la mano anche alla musica leggera, dando la possibilità ad artisti nazionali ed internazionali di calcare uno dei palchi più suggestivi al mondo.

Non solo la magia della musica, ma anche quella dell’amore. Verona, infatti, deve buona parte della sua fama alla penna di William Shakespeare.  In bilico tra verità e leggenda, la tragedia di Romeo e Giulietta anima da più di 500 anni la città scaligera con la casa Capuleti, meglio nota come casa di Giulietta, risalente al XIII secolo. Al numero 23 di via Cappello sarete catapultati nell’opera shakespeariana, respirando l’amore e le emozioni provate dai giovani Romeo e Giulietta nella celebre scena del balcone. Un amore culminato con il drammatico suicidio di Giulietta. Per gli appassionati della nota tragedia, la tomba di Giulietta è visita obbligata: custodita gelosamente in un ambiente sotterraneo dell’ex convento di San Francesco al Corso, è stata visitata da personaggi illustri come George Byron e Maria Luisa d’Austria.

Ma Verona non è solo Romeo e Giulietta

La città scaligera è anche in grado di saziare la sete di storia dei più appassionati con Castel San Pietro, costruito a partire dal 1851 durante l’occupazione austriaca sui resti di un castello medievale. In stile neoromanico perché più adatto ad una caserma, domina la sommità del colle di San Pietro: da qui riuscirete a cogliere l’intera meraviglia della città scaligera. Ai piedi del colle, il Teatro Romano. Recuperato nella seconda metà dell’800, ma risalente al I secolo a.C., è il monumento più antico di Verona.  Con una capienza di circa 1800 persone, ogni anno ospita importanti rassegne come il Festival Shakespeariano e il Verona Jazz Festival in un’atmosfera intima, raccolta ed emozionante.

Chi vuole conoscere davvero Verona non può non visitare Castelvecchio, il monumento simbolo della signoria militare Scaligera. Venne costruito da Cangrande II della Scala nel 1354 con il nome di Castello di San Martino in Acquaro, in onore della chiesetta preesistente che fu poi inglobata all'interno del castello. 
La denominazione Castelvecchio risale a dopo la costruzione del "nuovo" castello visconteo sulla sommità del colle di San Pietro (1398). Oggi Castelvecchio è per Verona la culla cittadina dell’arte, raccogliendo in sé importanti collezioni di opere medievali, rinascimentali e moderne: un’occasione per assaporare e poi perdersi tra dipinti, sculture e reperti archeologici. 

QuickLinks

avviso importante

fieracavalli è estranea a event fair, fair guide, expo guide, construct dataverlag.