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02 Settembre 2026

Debutto in grande stile: i codici del guardaroba equestre a Fieracavalli Riding by the Sea

02 Settembre 2026

Debutto in grande stile: i codici del guardaroba equestre a Fieracavalli Riding by the Sea

Fieracavalli Riding by the Sea debutta quest’anno con la sua prima edizione, portando il mondo dei cavalli fuori dai confini della fiera, in riva al mare, con un nuovo dress code che guarda al fascino dei prati inglesi e delle grandi tenute di campagna, dove cappelli scultorei e tailleur sartoriali hanno definito un autentico linguaggio del vestire contemporaneo.

Un incontro, quello tra spiaggia e cavalli, che ha radici profonde: a Sanlúcar de Barrameda, alla foce del Guadalquivir, si corre sulla sabbia dal 1845, con la bassa marea delle sere d’agosto e le marismas di Doñana sullo sfondo; a Deauville l’ippodromo guarda la Manica; a Laytown, in Irlanda, la battigia diventa pista ufficiale una volta l’anno.

Fieracavalli Riding by the Sea prosegue questa tradizione e la porta sull’Adriatico, a Porto Sant’Elpidio, dal 3 al 6 settembre.

Il codice del vestire equestre nasce nelle tenute inglesi e trova la sua forma più rigida ad Ascot. Il precedente utile per la spiaggia arriva invece da Goodwood dove nel 1906 Edoardo VII si presenta in completo di lino e Panama al posto del classico tight con cilindro. Un rigore, alleggerito, che si adatta anche ai climi più caldi: questa la stessa formula vincente che ispira Riding by the Sea.

Per l’uomo, la parola d’ordine è quindi struttura, senza rigidità.

Il completo resta il punto fermo, cambia tessuto – lino e misto cotone al posto della lana pettinata – e palette – blu polvere, beige, verde salvia. Il blazer resta il capo-simbolo dei campi da polo inglesi: lo stesso che un giovane Carlo, Principe di Galles, indossava a bordo campo a Cowdray Park, prima di scendere in campo con la maglia dei suoi Maple Leafs. Stessa formula, in versione aggiornata, scelta dal figlio Harry, oltreoceano al Sentebale ISPS Handa Polo Cup di Aspen, che lo abbina in color sabbia ad un pantalone chiaro.

La giacca è quindi destrutturata a due bottoni, la camicia è bianca o a righe sottili, con colletto classico o alla coreana – la manica corta sotto la giacca resta bandita. Pantalone dritto, mai skinny. Ai piedi sneakers dalle linee pulite, mocassini, boat shoes o scarpe scamosciate color cuoio e cognac.

Il carattere lo danno i dettagli: pois, paisley, regimental su cravatta o fazzoletto da taschino. A chiudere il look, il cappello: un Panama intrecciato in paglia toquilla o un fedora leggero, per sentirsi in un attimo a Goodwood.

Per lei, i segreti sono silhouette pulite ed eleganza misurata.

Il copricapo è il centro di gravità dell’eleganza equestre al femminile dove l’immagine di riferimento resta il guardaroba firmato da Cecil Beaton per Audrey Hepburn in My Fair Lady. Ma chi il cavallo lo monta davvero ha aggiornato il codice senza tradirlo: Charlotte Casiraghi, amazzone di livello agonistico e ambasciatrice Chanel, ha sfilato a cavallo in giacca di tweed per la maison, dimostrando che la struttura sartoriale regge anche in sella.

L’abito resta la scelta regina, lungo, midi o al ginocchio, mai troppo corto né troppo aderente. Il modello che ha fissato l’immaginario sullo schermo resta quello di Julia Roberts al match di polo in Pretty Woman: un abito a pois marrone e bianco, cintura in vita e cappello a tesa larga coordinato, firmato dalla costumista Marilyn Vance. Pois anche per Nicole Kidman e Priyanka Chopra al Veuve Clicquot Polo Classic, mentre Kendall Jenner, allo stesso evento, ha scelto un mini abito floreale, puntando su una stampa dai colori pastello: la stessa logica cromatica – acqua, sabbia, terra – applicata al guardaroba en plein air.

Icona di stile indiscussa, impossibile non citarla: anche Diana, Principessa del Galles, sceglieva per il Cartier International Polo Match un abito midi celeste con bottoni dorati e plissé, dimostrando che i dettagli sartoriali – spalline strutturate, colletti a contrasto – non sono mai un eccesso, in un contesto informale come quello di un campo da polo. Sempre in tema di famiglia reale, perfetta Kate Middleton che ha scelto per il ritorno al Royal Charity Polo Cup un abito lungo a quadretti gingham che funziona perfettamente a bordo campo.

Ai piedi mocassini, friulane, slingback, sandali, tacco basso o medio. Accessori con misura: piccola borsa, gioielli minimal e guanti leggeri per chi vuole osare.

Esiste poi una declinazione mediterranea e Piazza di Siena ne è il riferimento assoluto: nel 2026 il concorso equestre romano ha festeggiato il centenario del suo ingresso nel calendario internazionale della Federazione Equestre Internazionale, richiamando tra il pubblico un vero e proprio parterre di vip, da Checco Zalone a Maria De Filippi, Fabio Fazio e Filippo Magnini. Non a caso è proprio qui che Matilde Gioli, madrina della manifestazione, ha scelto un lungo abito bianco in pizzo sangallo, sintesi perfetta di quella leggerezza sartoriale che il clima italiano richiede.

Riding by the Sea porterà questo stesso spirito dove il campo gara confina con il mare: da un lato giacche, cappelli e calzature appropriate; dall’altro sabbia, sale e cavalli a rendere tutto più spontaneo e disinvolto.

Mappa Fieracavalli 128 — Verona
Ingresso Re Teodorico
Ingresso Scaligero
Ingresso San Zeno
Ingresso Cangrande