Novembre 2024, Sophie Hinners rompe gli schemi. La scorsa edizione della Longines FEI Jumping World Cup™ ha visto vincere per la prima volta un’amazzone nel Gran Premio di Coppa del Mondo a Verona. Un risultato che segna una svolta, coronato da una top five a maggioranza femminile, con Jennifer Hochstaedter al quarto posto e Petronella Andersson al quinto.
Nel corso degli anni, diverse atlete hanno iscritto il proprio nome nella storia della competizione. La prima è stata l’azzurra Beatrice Patrese, figlia del celebre pilota di Formula 1 Riccardo Patrese, quinta nel 2005 in sella a Loro Piana Fanix de Roll, seguita l’anno successivo da un’altra amazzone italiana, l’imprenditrice Jonella Ligresti, quarta in classifica.
Tra le protagoniste assolute spicca la fuoriclasse tedesca Meredith Michaels-Beerbaum che, a Verona, ha collezionato ben tre piazzamenti di prestigio in Coppa del Mondo: terza nel 2006, seconda nel 2010 e quinta nel 2012. Da ricordare anche la svedese Malin Baryard-Johnsson (terza nel 2012 e quarta nel 2014), la svizzera Janika Sprunger (quinta nel 2017) e, ancora per i colori della Germania, Kendra Claricia Brinkop (seconda nel 2021).
Quest’anno saranno quindici le amazzoni in gara nel Jumping Verona, provenienti da undici diverse nazioni. Per l’Italia, scenderanno in campo il Primo Aviere Capo Giulia Martinengo Marquet, Chiara Pezzoli e Michol Del Signore.
Prestigiosa la presenza dell’australiana Edwina Tops-Alexander, una delle figure più iconiche dell’equitazione mondiale, che ha rappresentato il suo Paese in ben cinque edizioni dei Giochi Olimpici. Occhi puntati su Marie Eder Ferrero, 18 anni compiuti lo scorso 18 ottobre, l’atleta monegasca di origini italiane è la più giovane in assoluto in gara. Reduce da uno splendido quarto posto ai Campionati Europei Juniores di Riesenbeck, è pronta a confrontarsi con i big del salto ostacoli.
I presupposti ci sono: il podio della Longines FEI Jumping World Cup™ si tingerà nuovamente di rosa? Non ci resta che scoprirlo.